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Si è svolta il 6 gennaio scorso, la 52° edizione del Natale Alpino, manifestazione storica che ha luogo tutti gli anni in occasione dell’Epifania. L’evento, organizzato dalla locale sezione del Club Alpino Italiano, ha come scopo primario di far rivivere il momento della Natività presso alcuni paesi in montagna scelti in particolare per la loro piccola dimensione o isolamento dalle grandi città.
Quest’anno è stata scelta come meta, Castello dell’Acqua, piccolo paese valtellinese che si trova dopo Sondrio e che raggruppa attraverso le sue diverse frazioni, circa 700 abitanti. In questa bella cittadina si sono quindi ritrovati oltre un centinaio di caratesi che hanno sfilato, in costumi da pastori, per le vie del paese. A rendere la festa più intensa, ci hanno pensato gli stessi abitanti di Castello che hanno animato il percorso con riproduzioni storiche di diversi mestieri “antichi”. Dalla costruzione a mano di “gerli” , a chi con martello e incudine forgiava strumenti di lavoro oltre a coraggiose signore che lavavano a mano i panni alla fontana, malgrado la rigida temperatura invernale. Altri piccoli siparietti hanno accompagnato il numeroso gruppo di figuranti che ha poi raggiunto la “Torre”, caratteristica antica costruzione che domina la valle. La sfilata si è poi conclusa in chiesa, dove si è svolta la Santa Messacelebrata dal Vicario Episcopale di Como, Don Battista Galli. Al termine della funzione si è svolta la tradizionale consegna dei doni ai bambini e agli anziani del paese seguita poi da uno scambio di riconoscimenti tra i diversi partecipanti e organizzatori della giornata. Erano presenti alla manifestazione il sindaco di Castello Dell’Acqua, Pellerano Andrea e con lui i responsabili degli Alpini e della Proloco a cui il Presidente del CAI Meregalli Francesco , ha consegnato alcune targhe per ricordo e ringraziamento. Presente anche il nostro vice-sindaco, Fumagalli Giovanni, rappresentante per la nostra amministrazione caratese che ha donato al comune di Castello, il libro che racconta la storia di Carate.
La giornata si è quindi conclusa con un ottimo pranzo con specialità valtellinesi, che ha visto la presenza di ben 180 commensali tra caratesi e locali. Come da tradizione anche in questa occasione sono state consegnate alcune targhe di riconoscimento ad alcuni soci e simpatizzanti che si sono distinti in questi anni. Da ricordare sicuramente tra i premiati, Consonni Sandrino, storico partecipante e organizzatore di tante edizioni del Natale Alpino, la signora Frigerio Lucrezia moglie del conosciuto “sarto stilista caratese” Frigerio Vincenzino ed infine Mauri Pier che con il suo lavoro di grafico ha rappresentato negli ultimi anni l’immagine del CAI e delle sue molteplici manifestazioni.
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