13 febbraio 2011. Escursionismo. "Ciaspole e nivologia" - Alpe Devero
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Ricomincia alla grande l'attività del CAI di Carate Brianza con una gita dedicata alla salita con ciaspole. Le ciaspole sono particolari attrezzi che calzate ai piedi permettono all'escursionista di avventurarsi su terreni invernali e innevati senza per questo sprofondare nella neve. Come tutti gli anni, il CAI ha voluto dare questa opportunità ai propri soci, scegliendo come meta un nota località piemontese in Val d'Ossola in provincia di Verbania ed esattamente l'Alpe Devero. Il numeroso gruppo, partito stamane di buon ora da Carate, ha raggiunto quindi Devero e qui, dopo essersi preparati con le ciaspole ai piedi e sotto un timido sole, ha cominciato la salita con meta il Monte Cazzola a 2330 metri di altezza.
Il percorso si svolge attraverso un fantastico bosco di larici e in lenta salita porta all'Alpe Misanco a quota 1907 metri. Prima tappa che ha permesso ai partecipanti di riposarsi e rifocillarsi. Durante la pausa c'è tempo per una spiegazione sull'utilizzo dell'ARTVA, apparecchio per ricerca travolti da valanga. La spiegazione è tenuta dalla guida di media montagna che ha accompagnato il gruppo. Una volta ripartiti, gli escursionisti prendono la direzione del Lago Nero, altra zona caratteristica della gita. Purtroppo nel frattempo il timido sole fa spazio ad alcune nubi bassi che tolgono la visibilità. Passato il Lago Nero, si comincia la parte finale della gita che porta in vetta al Monte Cazzola, cima riconoscibile da una grande croce semicoperta dalla neve. Oramai le nubi basse impediscono di godere dello spettacolare scenario che circonda la cima. Dopo la tradizionale foto di gruppo in cima, il gruppo comincia la discesa verso valle e facendo tappa ancora all'Alpe Misanco per un breve spuntino, si avvia nel bosco di larici fino ad arrivare al pullman. Malgrado la giornata non eccezionale, la gita ha avuto comunque grande successo.
Il prossimo appuntamento, che ha come tema ‚"montagna e mare", è per il 20 Marzo e vedrà come meta Monterosso nel comprensorio delle Cinque Terre in Liguria.
10 Ottobre 2010. Escursionismo. "Sapori e Colori". Rifugio Parpinasca
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Ultima uscita del programma escursionistico 2010 della sezione locale del CAI.
Protagonisti i bellissimi colori autunnali delle faggete della Val Grande e i sapori dei prodotti tipici della Valdossola; meta il Rifugio Parpinasca a 1.200 metri di quota, situato nella fascia pre-parco del Parco Nazionale della Val Grande una delle aree wilderness più importanti d'Europa.
Un gruppo composto da 22 persone ha raggiunto il rifugio, per proseguire poi, passando per i suggestivi alpeggi sovrastanti, fino alla Costiera di Bagnoli; qui purtroppo la nebbia ci ha impedito di godere appieno del panorama che spazia dalla Val Vigezzo, alla Valdossola, fino al massiccio del Monte Rosa.
Una volta tornati al rifugio l'escursione si è conclusa con una gustosa merenda a base dei prodotti tipici della valle.
Il CAI vi aspetta domenica 24 Ottobre per la tradizionale Santa Messa alla Capanna Mara in ricordo di tutti i soci scomparsi.
12 settembre 2010. Escursionismo. "I Ghiacciai" - Capanna Boval
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I partecipanti alla gita sono partiti dalla sede del CAI domenica mattina alle 6:00 e arrivati al parcheggio della stazione ferroviaria del Morterash. Da qui, hanno intrapreso il sentiero che porta alla Capanna Boval. Questa salita è una bella escursione in Alta Engadina al cospetto del Piz Bernina, la più famosa e alta montagna delle Alpi Centrali. Da questo versante, grazie all'esposizione rivolta a nord, è presente uno degli scenari glaciali più grandi e più belli dell'intero arco alpino; i ghiacciai sono molto corposi e la loro consistenza è tale da presentare delle sembianze Himalayane. Le cime circostanti sono il Piz Morteratsch, il Piz Bernina, Cresta Guzza, Bellavista e Piz Palù. Il nutrito gruppo di oltre 30 persone ha quindi raggiunto, in circa 2 ore, il rifugio a quota 2495 metri in una splendida giornata di sole che evidenziava le bianche cime innevate di 4000 metri su un terso cielo azzurro, completamente sgombro di nuvole. Dopo il meritato riposo, alcuni escursionisti del gruppo hanno intrapreso una discesa con l'obiettivo di passare vicino al ghiacciaio del Morterash e con le spiegazioni della guida Andrea e della sua collega Giulia, hanno potuto conoscere e capire l'evoluzione del famoso ghiacciaio. Il resto del gruppo si è invece incamminato verso il punto di ritrovo al parcheggio.
Il CAI proseguirà il programma di gite escursionistiche il 10 Ottobre in Val Formazza col tema "Sapori e Colori".
Per informazioni e iscrizioni serve presentarsi il venerdì sera presso la locale sezione del CAI presso la Torre Civica dopo le 21,00.
Inoltre per tutti i soci cai che vogliono mantenersi in forma, sono aperte le iscrizioni per le nostre palestre al palazzetto di via XXV Aprile per l'arrampicata e alle scuole G.D.Romagnosi per il mantenimento. Inizio corsi: 12 Ottobre.
20 Giugno 2010. Escursionismo. "Stambecchi e camosci". Rifugio "Vittorio Sella"
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La fortuna ha accompagnato per tutta la giornata il gruppo escursionisti del CAI di Carate nella gita di Domenica al Rif.Vittorio Sella nel Parco del Gran Paradiso. Malgrado la partenza da Carate alle 6 sotto la pioggia, sono arrivati a Valnontey all'asciutto e la buona condizione li ha accompagnati fino alla fine della gita. Poco dopo la partenza per la camminata si sono imbattuti in un gruppo di camosci e, lungo il percorso di circa 3 ore tra mulattiera e comodo sentiero, hanno avuto la fortuna di vedere anche parecchi stambecchi, alcune marmotte e perfino una volpe. Sembra una favola, ma forse grazie alle condizioni meteo non ancora molto estive, gli animali si sono spinti vicinissimi al sentiero e di conseguenza alle persone. Molto belli l'ambiente alpino e la compagnia e parecchio entusiasmante la presenza dell'accompagnatore di media montagna Giulia Casati che ha deliziato gli escursionisti con spiegazioni riguardanti questa zona, la sua flora e la sua fauna. Il CAI proseguirà il programma di gite escursionistiche il 3-4 Luglio con la consueta festa di apertura della Capanna Carate. l'11 Luglio invece, col tema "Montagna e storia", si torna il Val d'Aosta e precisamente in Val Veny dove, con un percorso ad anello,si raggiungerà la cima del Mont Fortin (2758 mt). Per informazioni e iscrizioni serve presentarsi il venerdì sera presso la locale sezione del CAI presso la Torre Civica dopo le 21,00.
16 maggio 2010. Escursionismo. "Montagna e fiori". Stresa-Mottarone
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Interessante giornata quella di domenica per il gruppo escursionisti del Cai di Carate Brianza.
Arrivati a Stresa troppo presto per la funivia, si è deciso di salire col pulmino all'arrivo del 1° troncone, dove c'è anche il giardino botanico. Da qui per un comodo sentiero, la comitiva ha cominciato la tranquilla camminata verso il Mottarone (1491 mt). Prima nel bosco, poi seguendo il percorso della vecchia cremagliera che portava in cima al monte dimessa nel 1963 e accompagnati da un vento un po' fastidioso, in circa 2 ore gli escursionisti hanno raggiunto la vetta.Grazie al vento hanno potuto godere di un panorama veramente invidiabile a 360°: Monte Rosa da una parte, Lago d'Orta da un'altra e Lago Maggiore dall'altra ancora. In lontananza si vedevano anche le nostre Grigne, il Legnone e il Pizzo dei 3 Signori.
Dopo una sosta più in basso in un bel prato al riparo dal vento, il gruppo ha ripreso la via del ritorno e prima di ripartire col pullman, ha avuto la possibilità di visitare il giardino botanico con le spiegazioni molto interessanti di una guida.
Il CAI proseguirà il programma di gite escursionistiche il 12 Giugno sera con il tema "Guardiamo il cielo" sulle nostre montagne (verrà fatta una presentazione venerdi sera 11 Giugno in sede) e il 20 Giugno "Animali nelle Alpi" nel parco nazionale del Gran Paradiso (Rif.V.Sella).
18 aprile 2010. Escursionismo. "Montagna e lago". Monte Baldo
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Alle 6:30 di domenica 18 aprile, sono partiti dalla Torre Civica, locale sezione del CAI di Carate Brianza, il gruppo di escursionisti che avevavo come meta, la salita al Monte Baldo sul lago di Garda. Il Baldo è una lunga catena di oltre 40 km. che si estende tra le provincie di Trento e di Verona in senso nord-est, sud-ovest a separare due grandi valli che, modellate dai ghiacciai quaternari, hanno dato origine al lago di Garda e alla Val d'Adige. Verso sud, dove le valli del Garda e dell'Adige di estendono e quasi si sfiorano, il Baldo degrada verso la conca collinare di Caprino Veronese. Date le condizione meteo non propriamente clementi, gli organizzatori hanno leggermente modificato i percorsi e la meta finale. Arrivati quindi con il pullman a Malcesine, il gruppo , sfruttando il primo tratto di funivia è arrivato a San Michele (563m). Da qui, sotto una leggera pioggerellina, i gitanti, attraversando boschi di larici e abeti hanno raggiunto il porticato de Il Signor (m.981), caratteristico Crocifisso a cavallo del colle. Da qui, lasciando a sinistra la mulattiera appena percorsa, hanno preso quella di destra, raggiungendo quindi la casa forestale del Co di Piombi (m.1164). La casa forestale ha offerto ai partecipanti alla gita, la possibilità di cambiarsi e quindi di rifocillarsi. Dato le cattive condizioni del meteo, il gruppo ha deciso di cominciare la discesa verso Malcesine, ma cambiando l'itinerario originale e scegliendo quindi un sentiero che ad anello riportava a Malcesine, attraverso un percorso che offriva la vista su distese di ulivi. Durante la discesa a valle, il tempo ha voluto comunque premiare la costanza dei partecipanti alla gita, dando loro la possibilità, tra uno squarcio di nuvole e qualche occhiata di sole, di vedere l'isola dell'Olivo sul lago di Garda ed il Castello di Malcesine. Arrivati al pullman dopo essersi ricambiati, sono ripartiti verso Carate arrivando poco dopo le 18:00. Si è quindi conclusa la gita che aveva come tema "Montagna e Lago". Il CAI Carate propone subito la prossima gita che vedrà come meta, Mottarone-Stresa sul lago Maggiore con il tema "Montagna e Fiori" e che si svolgerà il prossimo 16 maggio. Nei prossimi giorni la pubblicazione dell'itinerario.
21 marzo 2010. Escursionismo. "Gioco orientamento" in Valvertova
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Anche se il 21 marzo, primo giorno di primavera, le premesse del tempo non promettevano nulla di buono, il gruppo escursionisti del CAI di Carate Brianza non si è dato per vinto ed è partito verso la meta della gita organizzata dalla locale sezione CAI. Meta è il Monte Secretondo, cima di 1500 metri di altezza che si trova nel gruppo delle Prealpi Bergamasche. Punto di partenza è il paese di Vertova. L'omonima valle è uno degli angoli più suggestivi della media Valle Seriana. Si insinua tortuosa ed incassata, per 12 Km, tra il Monte Cavlera ed il Monte Cedrina sino nel cuore del massiccio del Monte Alben. Dopo esserci preparati per la camminata, cominciamo ad addentrarci in questa stupenda e lunga valle. Caratteristica principale è la presenza del torrente che forma diversi salti e alcune vasche, generalmente chiamate "marmitte dei giganti". Dapprima il sentiero è praticamente in piano e attraverso alcuni guadi nel torrente ci porta alla base della stupenda cascata "Val de Grue". Da qui spostandoci sulla sinistra cominciamo a salire per ripidi sentieri che tra guadi e boschi, ci portano a guadagnare quota e arriviamo alla conca di Sedernèl. Ora risalendo alcuni ghiaioni arriviamo ad una baita dove il sentiero prende una decisa piega a destra verso il bosco. Da qui cominciamo a trovare un po' di neve. Una volta raggiunto il bosco il sentiero diventa ripido e la neve comincia ad arrivarci alle ginocchia. Dopo circa 45 minuti arriviamo finalmente al Bivacco Testa (1489 metri). Il bivacco, incustodito, si presenta pulito ed accogliente e ci permette di riposarci, tra un panino e qualche bibita. Qui il nostro capogita ci "illumina" sull'uso di bussola, altimetro e carta topografica. La meta della gita sarebbe stata il Monte Secretondo, ma l'abbondante neve ci induce a rinunciarvi. Quindi decidiamo di scendere per lo stesso itinerario da cui siamo saliti. Comincia così la lunga discesa che per ben 2 ore e 30' ci impegna nella stupenda valle Vertova. Arriviamo quindi al punto di partenza dove ci aspetta il pullman per il ritorno a casa. Insomma la giornata non prometteva niente di buono, invece siamo riusciti a portare a termine una bella gita e fortunatamente il tempo clemente ci ha risparmiato la pioggia.